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TELENURS-IT: al via la survey nazionale sulla teleassistenza infermieristica

È online TELENURS-IT – Teleassistenza infermieristica: indagine nazionale sulle esperienze degli infermieri in Italia, la survey nazionale promossa congiuntamente dall’Azienda Socio-Sanitaria Territoriale (ASST) di Lodi e dall’Università degli Studi di Roma Tor Vergata, con la partecipazione della Federazione Nazionale degli Ordini delle Professioni Infermieristiche (FNOPI) in qualità di partner istituzionale e scientifico.

L’obiettivo della ricerca

L’indagine è finalizzata a raccogliere e approfondire le esperienze degli infermieri che praticano o hanno praticato attività di teleassistenza, con particolare attenzione alle:

  • modalità operative e ai contesti di utilizzo;

  • competenze professionali richieste;

  • criticità organizzative;

  • opportunità percepite;

  • valutazioni e prospettive professionali.

La ricerca intende contribuire a una maggiore conoscenza dello sviluppo della teleassistenza infermieristica in Italia, anche alla luce del crescente ruolo degli strumenti e dei servizi a distanza nei percorsi di presa in carico, monitoraggio, supporto ed educazione della persona assistita.

Come partecipare

La compilazione del questionario richiede circa 15 minuti ed è volontaria.

Le informazioni raccolte saranno trattate in forma anonima e riservata, esclusivamente per finalità di ricerca e nel rispetto della normativa vigente in materia di protezione dei dati personali. I risultati dello studio saranno diffusi esclusivamente in forma aggregata, senza possibilità di risalire all’identità dei partecipanti.

La partecipazione degli infermieri è importante per contribuire a delineare un quadro nazionale delle esperienze maturate nell’ambito della teleassistenza e per approfondire le prospettive di sviluppo di questa modalità di assistenza.

Per partecipare alla ricerca è sufficiente accedere al questionario attraverso il seguente link:

TELENURS-IT – Indagine nazionale sulle esperienze degli infermieri in ambito di teleassistenza – Compila il modulo

Le votazioni si svolgeranno telematicamente dalle ore 10.00 del giorno 30 settembre 2026 alle ore 16.00 del giorno 2 ottobre 2026.

Il seggio elettorale online sarà attivo solo nelle giornate di votazione.

Il voto potrà essere espresso unicamente per via telematica da qualunque postazione fissa (PC) o mobile (smartphone, tablet o notebook).
Ogni elettore, accedendo tramite la pagina presente sul sito istituzionale oppure direttamente al link

https://votingcert.skyvote.it/enpapi

sarà automaticamente indirizzato al seggio elettronico del Collegio elettorale provinciale di appartenenza.

Per accedere al seggio elettorale elettronico sarà necessario e sufficiente che l’elettore provveda alla propria identificazione univoca utilizzando il proprio SPID o CIE.

Potranno votare tutte/i coloro che risultano iscritte/i all’Ente ENPAPI alla data di indizione delle elezioni.

 

Per consultare il regolamento elettorale, modalità di voto o avere maggiori info, si invita a consultare il sito ENPAPI al seguente link:

https://www.enpapi.it/elezioni-per-il-rinnovo-degli-organi-collegiali-2026-2030/

Due giornate dedicate alle trasformazioni della professione infermieristica, dalle nuove lauree magistrali cliniche alla valorizzazione delle prestazioni assistenziali. Ai lavori anche l’Assessore alla Salute della Regione Abruzzo, Nicoletta Verì.

Pescara, 12 settembre 2026 – Si è concluso al MicHub di Pescara il convegno “Gli Ordini delle Professioni Infermieristiche nella Governance della salute”, promosso dagli Ordini delle Professioni
Infermieristiche di Pescara e Chieti.
Due giornate di confronto nazionale che hanno riunito rappresentanti della professione ed esperti provenienti da diverse realtà italiane per affrontare, da prospettive complementari, alcuni dei passaggi che stanno ridefinendo il ruolo dell’infermiere nel Servizio Sanitario Nazionale.
La prima giornata ha posto al centro le nuove lauree magistrali cliniche in infermieristica e le prospettive aperte dalla formazione avanzata. Il confronto ha riguardato l’inquadramento dei laureati magistrali a indirizzo clinico nel SSN, l’integrazione tra competenze infermieristiche di diverso livello e il ruolo dell’ordinistica nelle scelte di politica professionale. La seconda giornata ha spostato l’attenzione sulla riconoscibilità dell’attività infermieristica all’interno del sistema sanitario: dal rapporto tra LEA e LEP ai percorsi per il riconoscimento delle attività assistenziali nel nomenclatore, fino alla definizione, misurazione e valorizzazione delle prestazioni. Un approfondimento specifico è stato dedicato alla documentazione, alla tracciabilità e all’impiego di linguaggi standardizzati, strumenti essenziali per descrivere in maniera uniforme l’assistenza erogata, rendere maggiormente visibile il contributo professionale dell’infermiere e favorire la produzione di dati confrontabili. Un percorso sul quale anche in Abruzzo si sta già lavorando, con l’obiettivo di integrare progressivamente il linguaggio infermieristico standardizzato nei sistemi e nei processi assistenziali regionali, rafforzando la continuità della documentazione e la possibilità di rappresentare e valorizzare le prestazioni infermieristiche.
Il programma ha visto gli interventi di Rosaria Alvaro, Franco Vallicella, Maura Lusignani, Ivan Bufalo, Fabio Masci, Melania D’Angelosante, Rosario Caruso e Maurizio Zega, con sessioni di confronto che hanno consentito di mettere in relazione esperienze, modelli organizzativi e prospettive differenti.
Ad arricchire i lavori è stato anche l’intervento dell’Assessore alla Salute della Regione Abruzzo, Nicoletta Verì, che ha portato il contributo istituzionale della Regione. La sua partecipazione ha offerto l’occasione per collocare la riflessione professionale nel più ampio processo di evoluzione dell’organizzazione sanitaria, sottolineando l’importanza del dialogo tra istituzioni e professioni nella costruzione dei nuovi modelli assistenziali.
«Una delle questioni che dobbiamo affrontare è la capacità di rendere visibile, riconoscibile e misurabile l’attività assistenziale infermieristica», dichiara Irene Rosini, Presidente dell’OPI di Pescara. «Gli infermieri erogano quotidianamente prestazioni che hanno un valore concreto per la salute dei cittadini, ma questo contributo non sempre trova un’adeguata rappresentazione nei sistemi di classificazione, documentazione e valorizzazione dell’assistenza. Lavorare sulla definizione delle prestazioni, sulla loro tracciabilità e sul loro riconoscimento significa dare evidenza al valore professionale dell’infermiere, ma soprattutto consentire al sistema sanitario di conoscere e misurare realmente l’assistenza che viene garantita ai cittadini.»
«L’Università ha una responsabilità fondamentale nell’accompagnare l’evoluzione della professione infermieristica e nel preparare professionisti capaci di rispondere alla crescente complessità dei bisogni di salute», sottolinea Giancarlo Cicolini, Presidente dell’OPI di Chieti. «Le nuove lauree magistrali a indirizzo clinico rappresentano un passaggio importante perché rafforzano il rapporto
tra formazione avanzata, competenze cliniche e sviluppo della professione. La sfida sarà costruire un raccordo sempre più solido tra Università e Servizio Sanitario Nazionale, affinché l’evoluzione dei percorsi formativi possa tradursi in competenze effettivamente riconosciute e utilizzate nei servizi.»

Gli Ordini nella governance della salute

Il convegno ha riportato al centro anche la funzione degli Ordini delle Professioni Infermieristiche quali enti sussidiari dello Stato. In uno scenario caratterizzato da nuovi bisogni di salute e dalla trasformazione dei modelli assistenziali, il contributo degli Ordini non si esaurisce nello sviluppo della professione, ma si inserisce nel più ampio mandato di tutela della salute pubblica.
Da qui la scelta di costruire a Pescara un confronto che mettesse insieme formazione, competenze, organizzazione e strumenti capaci di rendere l’assistenza infermieristica sempre più identificabile e valutabile all’interno del sistema.
Le due giornate si chiudono quindi con una prospettiva di continuità. OPI Pescara e OPI Chieti intendono proseguire il percorso di confronto con professionisti, istituzioni e mondo accademico, accompagnando l’evoluzione della professione e contribuendo a trasformare le innovazioni formative e professionali in opportunità concrete per il sistema sanitario.
Perché rendere più chiaro e riconoscibile il contributo dell’infermieristica non rappresenta soltanto una questione professionale: significa mettere il Servizio Sanitario nelle condizioni di utilizzare meglio le competenze disponibili e, attraverso di esse, rispondere in maniera più efficace ai bisogni di salute dei cittadini.

 

 

 

Si comunica che la segreteria dell’Ordine delle Professioni Infermieristiche di Pescara rimarrà chiusa dal 17 agosto al 2 settembre 2026.

Le attività riprenderanno giovedì 3 settembre con il normale orario di segreteria.

 

Cordiali saluti

 

Opi Pescara

Gli Ordini delle Professioni Infermieristiche di Pescara e Chieti hanno organizzato l’evento formativo “Gli Ordini delle Professioni Infermieristiche nella Governance della salute”, che si terrà presso il MicHub di Pescara nei giorni 11 e 12 settembre 2026.

L’evento nasce come spazio di confronto, dialogo e approfondimento tecnico-scientifico su temi centrali per il futuro della professione infermieristica e per il ruolo degli Ordini nella governance della salute.

L’evoluzione della formazione, con l’introduzione delle nuove lauree magistrali a indirizzo clinico, e la crescente richiesta di riconoscimento delle competenze infermieristiche rendono necessario un momento di riflessione condivisa tra professionisti, rappresentanti ordinistici, istituzioni e mondo accademico.

L’iniziativa intende approfondire il contributo della professione infermieristica nei modelli organizzativi del Servizio Sanitario Nazionale, con particolare attenzione alla valorizzazione delle competenze, alla visibilità professionale, alla documentazione dell’assistenza e all’utilizzo di linguaggi standardizzati come strumenti di tutela per il cittadino e per il professionista.

Destinatari
L’evento è rivolto ai Presidenti degli OPI, ai loro delegati e agli iscritti agli Ordini delle Professioni Infermieristiche di Pescara e Chieti.

Sede dell’evento
MicHub – Pescara

Date e orari
Venerdì 11 settembre 2026
Sessione pomeridiana – ore 14:30-18:00

Sabato 12 settembre 2026
Sessione mattutina – ore 09:00-12:30

Programma

Venerdì 11 settembre 2026 – Sessione pomeridiana

14:30-15:00
Presentazione convegno e apertura lavori
Irene Rosini – Giancarlo Cicolini

15:00-15:20
Saluti istituzionali

15:20-15:30
Conducono i lavori
Giancarlo Cicolini – Paola Mosca

15:30-16:00
I Sessione – Le nuove lauree magistrali cliniche in infermieristica
Relatrice: Rosaria Alvaro – Roma

16:00-16:30
Inquadramento laureati magistrali ad indirizzo clinico nel SSN
Relatore: Franco Vallicella – Verona

16:30-17:00
Competenze infermieristiche di diverso livello, integrazione con altre figure e prospettive
Relatrice: Maura Lusignani – Milano

17:00-17:30
Ruolo e spazi dell’ordinistica nelle scelte di politica professionale
Relatore: Ivan Bufalo – Torino

17:30-18:00
Sessione di confronto

Sabato 12 settembre 2026 – Sessione mattutina

09:00-09:15
Apertura lavori
Irene Rosini – Giancarlo Cicolini

09:15-09:30
Saluti istituzionali

09:30-09:40
Conducono i lavori
Irene Rosini – Lorenzo Silli – Maurizio Di Renzo

09:40-10:20
II Sessione – LEA e LEP: gli infermieri tra riconoscimento organizzativo e visibilità professionale
Relatore: Fabio Masci – Pescara

10:20-10:50
Quale percorso per attivare il riconoscimento delle attività assistenziali all’interno del nomenclatore?
Relatrice: Melania D’Angelosante – Pescara

10:50-11:20
Prestazioni infermieristiche: definizione, misurazione e valorizzazione
Relatore: Rosario Caruso – Milano

11:20-11:50
Documentazione e tracciabilità: tutela del professionista e del cittadino
Relatore: Maurizio Zega – Roma

11:50-12:10
Linguaggio standardizzato: primo step per la tracciabilità
Relatore: Maurizio Zega – Roma

12:10-12:30
Sessione di confronto

Modalità di iscrizione
Gli iscritti OPI Pescara e OPI Chieti potranno effettuare l’iscrizione tramite i servizi online dei rispettivi Ordini.

PESCARA  https://servizionline.opipescara.it/accedi_new

CHIETI  https://servizionline.opichieti.it/accedi_new

Crediti ECM
L’evento è accreditato ECM e prevede il riconoscimento di 9,8 crediti ECM.

Con Decreto del Ministro del Lavoro e delle Politiche Sociali di concerto con il Ministro dell’Economia e delle Finanze del 5 novembre 2025, ai sensi dell’articolo 2, comma 6, del Decreto Legislativo 30 giugno 1994, n. 509, e dell’art. 21 ter della Legge 7 agosto 1990, n. 241 è stato nominato Antonino Bartuccio quale Commissario ad acta dell’Ente Nazionale di Previdenza e Assistenza della Professione Infermieristica (ENPAPI), con il compito di indire e portare a compimento nuove procedure elettorali per il rinnovo degli Organi Collegiali dell’Ente, ai sensi di quanto previsto dal Regolamento Elettorale di ENPAPI.

La procedura elettorale, disciplinata dallo Statuto e dal Regolamento Elettorale, si articola in due sessioni: una sessione primaria e una sessione secondaria.

Nel corso della sessione primaria vengono eletti i Delegati elettori e le Delegate elettrici, che costituiscono l’Assemblea dei Delegati; nella sessione secondaria, l’Assemblea dei Delegati provvede all’elezione dei componenti del Consiglio di Indirizzo Generale e del Consiglio di Amministrazione.

Tanto premesso, in data 4 maggio 2026, con Provvedimento n. 1/2026/COMM-E, il Commissario ad acta, dott. Antonino Bartuccio, ha indetto le elezioni per il rinnovo degli Organi Collegiali di ENPAPI per il quadriennio 2026/2030.

Si riporta di seguito le istruzioni per le operazioni di voto.

IstruzioniVotoENPAPI20262030v4—08062026

 

Cordiali saluti

 

Opi Pescara

OPI Abruzzo – Definire un modello regionale condiviso e standardizzato per la presa in carico del paziente, capace di garantire uniformità organizzativa, continuità assistenziale e qualità delle cure su tutto il territorio abruzzese. È questa la proposta avanzata dagli Ordini delle Professioni Infermieristiche di L’Aquila, Chieti, Pescara e Teramo nel corso del confronto promosso con la Regione Abruzzo.

All’incontro hanno partecipato i Presidenti degli OPI abruzzesi: Patrizia Morfeo (L’Aquila), Giancarlo Cicolini (Chieti), Irene Rosini (Pescara) e Andrea Fini (Teramo), insieme all’Assessore regionale alla Salute Nicoletta Verì.

L’iniziativa nasce dalla volontà degli Ordini provinciali di contribuire alla costruzione di un sistema assistenziale sempre più integrato, in grado di rispondere efficacemente all’evoluzione dei bisogni di salute della popolazione, al progressivo aumento delle cronicità e alle nuove sfide poste dallo sviluppo dell’assistenza territoriale.

«La presa in carico della persona assistita rappresenta oggi uno degli elementi centrali per garantire appropriatezza, continuità e sicurezza delle cure», dichiarano congiuntamente i Presidenti dei quattro OPI abruzzesi. «Per questo riteniamo necessario avviare un percorso condiviso che porti alla definizione di standard organizzativi omogenei e di modelli assistenziali capaci di assicurare ai cittadini pari opportunità di accesso ai servizi e qualità delle prestazioni sull’intero territorio regionale».

Nel corso del confronto è stata evidenziata la necessità di sviluppare strumenti comuni per la gestione dei percorsi assistenziali, favorendo l’integrazione tra ospedale, territorio e servizi socio-sanitari e valorizzando il contributo degli infermieri all’interno delle équipe multidisciplinari.

Particolare attenzione è stata inoltre dedicata alle esperienze maturate in altre realtà regionali. In questo contesto, i Presidenti degli OPI abruzzesi hanno richiamato il lavoro svolto dall’Ordine delle Professioni Infermieristiche di Roma e dal suo Presidente, Maurizio Zega, da anni impegnato nel confronto istituzionale sui modelli organizzativi, sul rafforzamento dell’assistenza territoriale e sulla valorizzazione delle competenze infermieristiche nei percorsi di presa in carico.

«Il confronto con esperienze significative come quella sviluppata nel Lazio rappresenta un’opportunità di crescita per tutto il sistema sanitario», hanno sottolineato Rosini, Cicolini, Fini e Morfeo. «L’obiettivo non è replicare modelli esistenti, ma individuare le migliori pratiche da adattare al contesto abruzzese, costruendo un sistema sempre più vicino ai bisogni delle persone e delle comunità».

Gli Ordini hanno inoltre proposto l’istituzione di un tavolo tecnico permanente tra Regione Abruzzo, professioni sanitarie e aziende del Servizio Sanitario Regionale, finalizzato alla definizione di linee guida condivise, indicatori di qualità assistenziale e percorsi formativi dedicati.

L’Assessore regionale alla Salute Nicoletta Verì ha accolto con interesse le proposte presentate dagli Ordini professionali, ribadendo l’importanza del contributo delle professioni sanitarie nella programmazione e nello sviluppo dei servizi territoriali.

I quattro OPI abruzzesi confermano la propria piena disponibilità a collaborare con la Regione Abruzzo e con tutti gli attori del sistema sanitario per la costruzione di un modello organizzativo innovativo, sostenibile e realmente centrato sulla persona, nella convinzione che la valorizzazione delle competenze infermieristiche rappresenti una delle principali leve per il futuro della sanità regionale.

Per la prima volta, l’Ordine delle Professioni Infermieristiche di Pescara ha preso parte alle attività del Liceo Scientifico “Corradino d’Ascanio”, coinvolgendo gli studenti dell’indirizzo Biomedico in lezioni-laboratorio dedicate alla salute, alla prevenzione e alla consapevolezza.

L’iniziativa è nata dopo l’incontro di orientamento universitario del 12 maggio 2025, da cui è emerso un forte interesse verso la professione infermieristica. Da quella occasione ha preso forma la collaborazione con la professoressa Marroncelli, coordinatrice del percorso Biomedico, che ha reso possibile la realizzazione degli incontri.

Durante le lezioni, gli infermieri hanno guidato gli studenti nell’analisi di situazioni concrete e vicine alla vita quotidiana, aiutandoli a riconoscere i rischi, ad agire in modo consapevole e a comprendere quando chiedere aiuto. L’esperienza ha permesso anche di raccontare il ruolo dell’infermiere oltre l’ambito ospedaliero, valorizzandone la funzione nella prevenzione, nell’educazione sanitaria, nella promozione della salute e nella comunità.

Il percorso ha coinvolto le diverse annualità con incontri dedicati a temi specifici: comportamenti a rischio, sostanze, sessualità e salute per il terzo anno; alimentazione, emozioni, benessere e immagine corporea per il quarto anno; donazione degli organi e valore della scelta consapevole per gli studenti dell’ultimo anno.

Tutte le lezioni sono state strutturate con un taglio fortemente interattivo. Gli studenti non sono stati semplici ascoltatori, ma protagonisti di attività pratiche, casi clinici simulati e momenti di confronto guidato.

Attraverso scenari vicini alla loro quotidianità, i ragazzi sono stati invitati a ragionare su come comportarsi, ad esempio, quando un amico si trova sotto l’effetto di sostanze o manifesta segnali di disagio legati al rapporto con il cibo. Le simulazioni hanno permesso anche di introdurre elementi di infermieristica di base, come l’osservazione della persona, la rilevazione dei parametri vitali e il riconoscimento delle situazioni in cui è necessario chiedere aiuto.

Questo metodo ha favorito attenzione e partecipazione, nonostante gli incontri si siano svolti nel pomeriggio, dopo una mattinata di lezioni. A confermarlo sono anche le parole di uno studente, che nel questionario finale ha scritto: “Non erano lezioni frontali, piuttosto dei dialoghi con noi studenti e questo ha garantito più interesse e concentrazione.”

Al termine del percorso è stato somministrato un questionario di gradimento, al quale hanno risposto 84 studenti. I risultati restituiscono un quadro complessivamente molto positivo: l’88,1% ha espresso una valutazione alta dell’interesse suscitato dagli argomenti trattati, con una media pari a 3,23 su 4.

 Particolarmente significativo è il dato relativo alla percezione della professione infermieristica. Dopo le lezioni, il 46,4% degli studenti ha dichiarato che la propria opinione sulla professione è migliorata, mentre il 51,2% ha affermato che è rimasta la stessa.

Dalle risposte emerge come gli incontri abbiano contribuito a far conoscere una professione più ampia e articolata di quanto spesso venga percepito. Uno studente ha scritto: “Ho capito che non sono solo ‘aiutanti’ dei medici”. Un altro ha sottolineato: “Mi ha aiutato a comprendere che gli infermieri non curano solo la gente, ma aiutano a prevenire le malattie per il bene della salute.”

 Il questionario ha indagato anche il rapporto degli studenti con Infermieristica come possibile percorso di studi. Prima degli incontri, il 32,1% aveva già considerato questa possibilità, il 41,7% non l’aveva presa in considerazione e il 26,2% ha dichiarato di non averci mai pensato.

 Dopo l’esperienza, il quadro mostra un’apertura significativa: il 14,5% degli studenti ha risposto che prenderebbe in considerazione Infermieristica come percorso di studio o professionale, mentre il 44,6% ha risposto “Forse”. Complessivamente, quasi 6 studenti su 10 hanno manifestato una disponibilità, certa o possibile, a guardare alla professione infermieristica come a una scelta futura.

Il confronto tra i dati è particolarmente importante: se prima una parte consistente degli studenti non aveva mai pensato a Infermieristica o non l’aveva considerata, dopo gli incontri molti hanno iniziato almeno a valutarla come possibilità. Non si tratta soltanto di orientamento universitario, ma di conoscenza: conoscere meglio una professione significa poterla guardare con occhi diversi.

L’esperienza al Liceo Scientifico “Corradino d’Ascanio” rappresenta un primo passo importante di un percorso che può crescere e consolidarsi. Portare l’infermiere nella scuola significa promuovere salute, prevenzione e consapevolezza, ma anche raccontare ai giovani una professione fatta di competenza, responsabilità, relazione e umanità.

L’auspicio è che questa iniziativa possa aprire la strada a nuove collaborazioni e che la figura dell’infermiere assuma un ruolo sempre più significativo nei contesti scolastici, accanto a studenti, insegnanti e famiglie.

Perché parlare ai giovani di salute significa parlare del futuro. E raccontare il valore dell’infermieristica significa anche tornare ad amare una professione che ogni giorno, spesso in silenzio, continua a prendersi cura delle persone e della comunità.

In occasione della Giornata Internazionale dell’Infermiere, l’Ordine delle Professioni Infermieristiche di Pescara desidera esprimere un profondo ringraziamento a tutti gli infermieri che, ogni giorno, con competenza, dedizione e sensibilità, si prendono cura delle persone nei momenti più fragili della vita.

La professione infermieristica è presenza, responsabilità e ascolto.
È capacità di leggere il bisogno anche quando non viene detto, di sostenere il dolore con gesti concreti, di mantenere lucidità e umanità anche nelle situazioni più complesse.

Oggi celebriamo il valore di una professione che rappresenta un pilastro essenziale del sistema salute e della società.

A voi, che con impegno silenzioso rendete ogni giorno più umana la cura, va il nostro grazie più sincero.

Buona Giornata Internazionale dell’Infermiere.

Ordine delle Professioni Infermieristiche di Pescara

 

Passi di Cura Passi di Rispetto.

“Una lunga e condivisa passeggiata in città, in una bellissima giornata di sole, tutti uniti da un messaggio di non violenza, a difesa del personale sanitario che sempre più spesso è vittima di aggressioni fisiche e verbali in ospedale. Una manifestazione, partecipata e sentita, utile a sensibilizzare i cittadini, ad accendere una riflessione su quanto sia importante il ruolo di chi ci assiste e sul rispetto che meritano medici, infermieri e tutto il personale che lavora per noi in ospedale”.
Così l’assessore Patrizia Martelli che oggi è scesa in piazza a fianco all’ordine delle professioni infermieristiche, insieme ad alcune associazioni sportive, per contrastare la violenza nei confronti degli operatori della sanità.

“Una giornata di sensibilizzazione e di vicinanza alla categoria”, commenta Irene Rosini, presidente dell’Opi Pescara, promotrice della manifestazione.

“Il tema della violenza è ancora più avvertito in questo momento storico perché affrontiamo una carenza di personale infermieristico, per cui dobbiamo essere vicini ai colleghi, altrimenti queste aggressioni rischiano di avere un peso ancora maggiore su chi fa assistenza. Pesano, peraltro, le carenze strutturali sul territorio, nel senso che mancano strutture che diano risposte, per cui dobbiamo lavorare per una riorganizzazione ottimale, ricordando che l’ospedale serve per le acuzie e non per le cronicità”.

Presente il Sindaco Carlo Masci che ha commentato: “Con questa bellissima iniziativa vogliamo ricordare a tutti l’importanza degli operatori sanitari e stigmatizzare le aggressioni messe in atto da chi usufruisce dei servizi sanitari ai danni di chi si mette a disposizione per attenuare la sofferenza e il dolore. Nel periodo del Covid gli operatori sanitari erano ritenuti degli eroi mentre oggi vengono sempre più maltrattati. Quindi è giusto che ci sia una presa di posizione e una presa di coscienza da parte della comunità. Io ci sono per testimoniare la vicinanza a tutti gli operatori della sanità e in particolare a coloro che sono vittime di violenza. E la grande partecipazione dimostra l’attenzione dei pescaresi su questo tema. Sempre di più dobbiamo tutelare chi aiuta gli altri”.

 

Opi Pescara

Ordine delle Professioni Infermieristiche di Pescara
Piazza Ettore Troilo, 23
65100 Pescara (PE)
C.F.: 80005210689

Email: info@opipescara.it
PEC: pescara@cert.ordine-opi.it
Telefono: 085 45 10 734

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