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L’infermiere entra in classe: al Liceo “Corradino d’Ascanio” lezioni di salute, prevenzione e consapevolezza

Pubblicato il: 20 Maggio 2026

Per la prima volta, l’Ordine delle Professioni Infermieristiche di Pescara ha preso parte alle attività del Liceo Scientifico “Corradino d’Ascanio”, coinvolgendo gli studenti dell’indirizzo Biomedico in lezioni-laboratorio dedicate alla salute, alla prevenzione e alla consapevolezza.

L’iniziativa è nata dopo l’incontro di orientamento universitario del 12 maggio 2025, da cui è emerso un forte interesse verso la professione infermieristica. Da quella occasione ha preso forma la collaborazione con la professoressa Marroncelli, coordinatrice del percorso Biomedico, che ha reso possibile la realizzazione degli incontri.

Durante le lezioni, gli infermieri hanno guidato gli studenti nell’analisi di situazioni concrete e vicine alla vita quotidiana, aiutandoli a riconoscere i rischi, ad agire in modo consapevole e a comprendere quando chiedere aiuto. L’esperienza ha permesso anche di raccontare il ruolo dell’infermiere oltre l’ambito ospedaliero, valorizzandone la funzione nella prevenzione, nell’educazione sanitaria, nella promozione della salute e nella comunità.

Il percorso ha coinvolto le diverse annualità con incontri dedicati a temi specifici: comportamenti a rischio, sostanze, sessualità e salute per il terzo anno; alimentazione, emozioni, benessere e immagine corporea per il quarto anno; donazione degli organi e valore della scelta consapevole per gli studenti dell’ultimo anno.

Tutte le lezioni sono state strutturate con un taglio fortemente interattivo. Gli studenti non sono stati semplici ascoltatori, ma protagonisti di attività pratiche, casi clinici simulati e momenti di confronto guidato.

Attraverso scenari vicini alla loro quotidianità, i ragazzi sono stati invitati a ragionare su come comportarsi, ad esempio, quando un amico si trova sotto l’effetto di sostanze o manifesta segnali di disagio legati al rapporto con il cibo. Le simulazioni hanno permesso anche di introdurre elementi di infermieristica di base, come l’osservazione della persona, la rilevazione dei parametri vitali e il riconoscimento delle situazioni in cui è necessario chiedere aiuto.

Questo metodo ha favorito attenzione e partecipazione, nonostante gli incontri si siano svolti nel pomeriggio, dopo una mattinata di lezioni. A confermarlo sono anche le parole di uno studente, che nel questionario finale ha scritto: “Non erano lezioni frontali, piuttosto dei dialoghi con noi studenti e questo ha garantito più interesse e concentrazione.”

Al termine del percorso è stato somministrato un questionario di gradimento, al quale hanno risposto 84 studenti. I risultati restituiscono un quadro complessivamente molto positivo: l’88,1% ha espresso una valutazione alta dell’interesse suscitato dagli argomenti trattati, con una media pari a 3,23 su 4.

 Particolarmente significativo è il dato relativo alla percezione della professione infermieristica. Dopo le lezioni, il 46,4% degli studenti ha dichiarato che la propria opinione sulla professione è migliorata, mentre il 51,2% ha affermato che è rimasta la stessa.

Dalle risposte emerge come gli incontri abbiano contribuito a far conoscere una professione più ampia e articolata di quanto spesso venga percepito. Uno studente ha scritto: “Ho capito che non sono solo ‘aiutanti’ dei medici”. Un altro ha sottolineato: “Mi ha aiutato a comprendere che gli infermieri non curano solo la gente, ma aiutano a prevenire le malattie per il bene della salute.”

 Il questionario ha indagato anche il rapporto degli studenti con Infermieristica come possibile percorso di studi. Prima degli incontri, il 32,1% aveva già considerato questa possibilità, il 41,7% non l’aveva presa in considerazione e il 26,2% ha dichiarato di non averci mai pensato.

 Dopo l’esperienza, il quadro mostra un’apertura significativa: il 14,5% degli studenti ha risposto che prenderebbe in considerazione Infermieristica come percorso di studio o professionale, mentre il 44,6% ha risposto “Forse”. Complessivamente, quasi 6 studenti su 10 hanno manifestato una disponibilità, certa o possibile, a guardare alla professione infermieristica come a una scelta futura.

Il confronto tra i dati è particolarmente importante: se prima una parte consistente degli studenti non aveva mai pensato a Infermieristica o non l’aveva considerata, dopo gli incontri molti hanno iniziato almeno a valutarla come possibilità. Non si tratta soltanto di orientamento universitario, ma di conoscenza: conoscere meglio una professione significa poterla guardare con occhi diversi.

L’esperienza al Liceo Scientifico “Corradino d’Ascanio” rappresenta un primo passo importante di un percorso che può crescere e consolidarsi. Portare l’infermiere nella scuola significa promuovere salute, prevenzione e consapevolezza, ma anche raccontare ai giovani una professione fatta di competenza, responsabilità, relazione e umanità.

L’auspicio è che questa iniziativa possa aprire la strada a nuove collaborazioni e che la figura dell’infermiere assuma un ruolo sempre più significativo nei contesti scolastici, accanto a studenti, insegnanti e famiglie.

Perché parlare ai giovani di salute significa parlare del futuro. E raccontare il valore dell’infermieristica significa anche tornare ad amare una professione che ogni giorno, spesso in silenzio, continua a prendersi cura delle persone e della comunità.

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